Giardino della memoria: ricordati i cronisti uccisi dalla mafia. Una nuova targa per Rita Atria
Una mattina intensa di ricordi e di emozioni al Giardino della memoria di Ciaculli. Memoria e verità sono stati al centro della quarta giornata della seconda edizione della “Settimana della libertà di Stampa” voluta da Assostampa Sicilia in collaborazione con il Gruppo cronisti siciliani (Gcs) e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Stamattina 10 al Giardino della memoria di Ciaculli è stata svelata la nuova targa dedicata a Rita Atria e sono stati ricordati i cronisti uccisi dalla mafia Cosimo Cristina e Peppino Impastato uccisi il 5 maggio del 1960 e il 9 maggio del 1978. Nel suo intervento il vicesegretario vicario di Assostampa, Roberto Leone, ha ricordato come il 5 maggio sia un giorno impresso nelle cronache della città con ben tre cerchietti rossi: il 5 maggio 60 con l'uccisione di Cosimo Cristina, il 5 maggio 1971 con l'agguato al procuratore Pietro Scaglione e all'agente Lorusso e il 5 maggio 1972 con la sciagura di Montagna Longa. Quindi a ricordare Rita Atria è stata Sandra Rizza giornalista che ha scritto il primo libro sulla "settima vittima di via D'Amelio". Un intervento appassionato che ha unito il ricordo all'attualità, alla necessità dell’impegno quotidiano nella professione. Il saluto del prefetto Massimo Mariani, oggi fuori Palermo per altri impegni, è stato portato dalla dottoressa Serena Pilato. Quindi ha preso la parola la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante che assieme al segretario aggiunto Claudio Silvestri, ha scoperto la targa con l'assessore al Verde Pietro Alongi. Alessandra Costante ha ricordato come in questo momento la libertà e l'indipendenza dei giornalisti sia messa in forte pericolo da una condizione economica incerta, con un contratto scaduto da dieci anni e e compensi per i freelance sulla soglia di povertà. Quindi l'assessore Alongi ha chiuso gli interventi alla presenza del questore di Palermo Vito Calvino della rappresentante del prefetto Serena Pilato, della sezione di Palermo dell’Anm Federica La Chioma, del comandante de vigili Angelo Coluccielo, comandante gruppo carabinieri di Palermo Aniello Schettino, per l'Esercito colonello Giovanni Patti e per i vigili del fuoco direttore Fabrizio Ganci. Alongi ha ribadito l'impegno del Comune nella cura del Giardino e nella volontà di farlo diventare sempre più centro di aggregazione culturale e sociale di tutta la città.

Ampia infine la rappresentanza dei giornalisti con il direttore della Federazione nazionale della stampa Tommaso Daquanno, il segretario regionale di Assostampa Giuseppe Rizzuto, la presidente del consiglio regionale Tiziana Tavella e quella del gruppo pensionati Claudia Mirto, mentre per l'Ordine dei giornalisti era presente Franco Nuccio. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente dell'Inpgi Roberto Ginex e il consigliere nazionale della Fnsi Giancarlo Macaluso.