L'arcivescovo Lorefice ai giornalisti: "Siamo in una Torre di Babele, lavorate al servizio della verità"
L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, nel celebrare la memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha rivolto il suo pensiero "ai giornalisti, e a quanti, a vario titolo, operate nel mondo della comunicazione. Siete chiamati a informare, raccontare, narrare, accompagnare - con le parole o con le immagini - il travaglio della storia di ogni giorno. E sempre da attenti e umili ricercatori e custodi della verità. Il vostro, come ha ricordato Papa Leone all'inizio del suo pontificato, è un servizio alla verità".
"Nel giorno in cui celebriamo la memoria liturgica di San Francesco di Sales rivolgo il mio pensiero a voi, carissime e carissimi giornalisti, e a quanti, a vario titolo, operate nel mondo della comunicazione. Questo giorno di festa è sempre occasione propizia per meglio focalizzare la preziosa missione a voi affidata. Siete chiamati a informare, raccontare, narrare, accompagnare – con e parole o con le immagini – il travaglio della storia di ogni giorno: politica, cronaca, vita della Chiesa, sport, costume. E sempre da attenti e umili ricercatori e custodi della verità. Il vostro, come ha ricordato Papa Leone all’inizio del suo Pontificato, è un «servizio alla verità». Facciamo, dunque, ancora risuonare le parole del Papa: «Oggi, una delle sfide più importanti è quella di promuovere una comunicazione capace di farci uscire dalla “torre di Babele” in cui talvolta ci troviamo, dalla confusione di linguaggi senza amore, spesso ideologici o faziosi. Perciò, il vostro servizio, con le parole che usate e lo stile che adottate, è importante. La comunicazione, infatti, non è solo trasmissione di informazioni, ma è creazione di una cultura, di ambienti umani e digitali che diventino spazi di dialogo e di confronto» (Discorso agli operatori della comunicazione, 12 maggio 2025).
Carissime, Carissimi, la Chiesa palermitana vi è grata per come ogni giorno, con dedizione, passione e competenza, continuate a svolgere il vostro compito. A testa alta. Senza cedere ai compromessi o alle lusinghe del potere e del prestigio. In questa sfida, ardua ma che vivete nella gioia dell’impegno, vi accompagni la mia preghiera e la mia benedizione che invoco su voi e su tutte le vostre famiglie, per intercessione di San Francesco di Sales, di Santa Rosalia e del Beato Giuseppe Puglisi.