Sede Assostampa Sicilia e mostra "E' sempre L'Ora". Palermo: doppia inaugurazione ai Cantieri culturali
Il sindacato dei giornalisti rende omaggio al quotidiano L'Ora, alla storia del giornale, ai suoi giornalisti. Venerdì 8 maggio 2026, a 34 anni esatti dall'uscita in edicola dell'ultima copia, è stata inaugurata nella nuova sede dell'Associazione siciliana della Stampa, a Palermo, la mostra 'È sempre L'Ora', ideata da Roberto Leone, vicesegretario vicario di Assostampa, e Tiziana Tavella, presidente del Consiglio regionale di Assostampa, e curata dal fotoreporter Franco Lannino con la collaborazione dei colleghi della testata. L'esposizione resterà aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 sino al 4 giugno, in occasione dell'apertura di "Una marina di libri.
La mostra "E' sempre L'Ora", una comunità che resta viva
Una doppia inaugurazione, dal momento che l'evento è stato anche l'occasione per aprire ufficialmente la sede del sindacato regionale, i cui uffici si erano trasferiti da inizio marzo alla 'Palazzina gialla' dei Cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4. Alla cerimonia erano presenti, con il segretario regionale Giuseppe Rizzuto e i vertici dell'Associazione regionale di stampa, anche la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante con il segretario aggiunto Claudio Silvestri e il direttore Tommaso Daquanno, il presidente Inpgi Roberto Ginex, il presidente e il vicepresidente vicario di Casagit, Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo. Per l'Ordine dei giornalisti erano presenti il consigliere Filippo Mulè e Vittorio Corradino e Salvo Messina, revisori dei conti e Aldo Mantineo Presidente Consiglio di disciplina territoriale Odg Sicilia e commissario Corecom Sicilia. Il taglio del nastro al quale ha partecipato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, è stato fatto simbolicamente alzando una storica insegna de L'Ora per anni arredo di una edicola cittadina. Il sindaco ha sottolineato l'importante della presenza ai Cantieri culturali di Assostampa e della sede del Circolo della stampa che già da tre anni aveva ripreso la sua attività nella vecchia sede di via Francesco Crispi. Un luogo aperto di confronto tra le varie realtà sociali, economiche della città. Quindi taglio del nastro tradizione con il sindaco e la segretaria Costante che hanno aperto ufficialmente anche la nuova sede del sindacato unitario dei giornalisti. Nella corte esterna agli ospiti è stato offerto un rinfresco grazie alla collaborazione di "Ozio Gastronomico" di Dario Genova, "Prezzemolo & Vitale", e per i vini, dall'azienda "Baglio di Pianetto". L'organizzazione è stata curata dal giornale online "Cronache di gusto".
La nuova mostra è il completamento di una trilogia iniziata lo scorso anno con "Fotoreporter di Sicilia" e proseguita con "Memorabili, la libertà di stampa che ci resta". Tra i numeri dell'Ora in mostra anche l'ultimo, quello andato in edicola l'8 maggio 1992, con le seimila firme di chi non voleva che il giornale morisse, custodito - assieme all'archivio storico del quotidiano - alla Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace. Molti inoltre gli oggetti, le foto i messaggi che molti giornalisti dell'Ora hanno voluto prestare per l'esposizione che è diventata così una vera e propria "collettiva" sulla storia del giornale.
«Un giornale importante, per la Sicilia e per l'Italia, che ha segnato la storia di Palermo, ma anche dell'informazione», ha ricordato la segretaria generale Costante, che con una delegazione della redazione del quotidiano e di Assostampa Sicilia, prima dell'inaugurazione, si è recata in via Giornale L'Ora, dove una lapide ricorda il direttore Vittorio Nisticò e tre colleghi uccisi dalla mafia Cosimo Cristina, Mauro De Mauro e Giovanni Spampinato «che hanno dato la vita per la libertà di informazione e per raccontare la verità». Giovedì Alessandra Costante con Claudio Silvestri aveva anche partecipato alla cerimonia al Giardino della memoria per il ricordo di tutti i cronisti uccisi e per la scopertura della nuova targa dedicata a Rita Atria "la settima vittima di via D'Amelio".