Giornalisti Pensionati Sicilia: news e approfondimenti per tutti i colleghi e per chi avesse un quesito da porre

Anche il Gruppo Giornalisti Pensionati in piazza a Palermo per il diritto alla libertà d’informazione

Il Gruppo Giornalisti Pensionati di Assostampa Sicilia ha risposto all'appello alla mobilitazione lanciato dalla Federazione nazionale della stampa prendendo parte al flashmob contro la cosiddetta “legge bavaglio” in discussione in Parlamento. Se approvata, la legge andrebbe a restringere i margini della libera informazione nel Paese. Il flashmob si è svolto giovedì 8 febbraio a Palermo davanti al Teatro Massimo ed è proseguito in una sala del vicino cinema Rouge et Noir. Dopo i dirigenti siciliani di Assostampa, le testimonianze dei direttori de Il Giornale di Sicilia, La Sicilia e La Repubblica edizione Palermo e di numerosi giornalisti hanno preso la parola la presidente regionale del Gruppo Pensionati Claudia Mirto e la vicepresidente Maria Lombardo. La Lombardo ha esposto la necessità di aprirsi ad associazioni studentesche, culturali e di vario tipo per diffondere e far comprendere alla popolazione le motivazioni della protesta che non riguardano la categoria ma tutta la società e la difesa della democrazia.

Flashmob e protesta contro le leggi bavaglio. I giornalisti siciliani in piazza: "Difendiamo un diritto di tutti"

Un flashmob con una simbolica lettura dei giornali, sulle note musicali di Jovanotti, davanti al teatro Massimo di Palermo ed una serie di interventi a difesa della libertà di stampa per una informazione indipendente che è garanzia di diritti e di democrazia. Sono scesi in piazza, in mattinata, i giornalisti siciliani per dire 'no' alle norme che puntano a mettere il bavaglio ai cronisti e per rilanciare temi fondamentali come la lotta alle fake news e al precariato (segue nelle notizie)
Un flashmob con una simbolica lettura dei giornali, sulle note musicali di Jovanotti, davanti al teatro Massimo di Palermo ed una serie di interventi a difesa della libertà di stampa per una informazione indipendente che è garanzia di diritti e di democrazia. Sono scesi in piazza, in mattinata, i giornalisti siciliani per dire 'no' alle norme che puntano a mettere il bavaglio ai cronisti e per rilanciare temi fondamentali come la lotta alle fake news e al precariato.Flashmob e protesta contro le leggi bavaglio. I giornalisti siciliani in piazza: "Difendiamo un diritto di tutti"
Un flashmob con una simbolica lettura dei giornali, sulle note musicali di Jovanotti, davanti al teatro Massimo di Palermo ed una serie di interventi a difesa della libertà di stampa per una informazione indipendente che è garanzia di diritti e di democrazia. Sono scesi in piazza, in mattinata, i giornalisti siciliani per dire 'no' alle norme che puntano a mettere il bavaglio ai cronisti e per rilanciare temi fondamentali come la lotta alle fake news e al precariato.
Inpgi, via libera dai ministeri vigilanti al nuovo Statuto
Fra i punti salienti: rivista la struttura organizzativa dell'Ente, confermata la base circoscrizionale nelle elezioni dei Delegati all'Assemblea, previsto per i ruoli apicali un dettagliato elenco di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilitàInpgi, via libera dai ministeri vigilanti al nuovo Statuto

INPGI - Via libera dai ministeri vigilanti al nuovo Statuto

Fra i punti salienti: rivista la struttura organizzativa dell'Ente, confermata la base circoscrizionale nelle elezioni dei Delegati all'Assemblea, previsto per i ruoli apicali un dettagliato elenco di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilità (segue nelle notizie)

E' morto Antonio Padalino, giornalista rigoroso innamorato di Messina
E' morto a Messina Antonio Padalino, dove  per sei anni, dal marzo 1970, fu il capo della redazione de L’Ora e costruì una bella, robusta squadra di giovani giornalisti prima di trasferirsi a Roma, nel 1976, nella redazione di Panorama. Qui  molti anni dopo concluse la carriera come inviato e vaticanista.
Nell’ottobre scorso aveva compiuto 80 anni. Ne aveva 26 quando, giovane professionista, lasciò la Gazzetta del Sud, il quotidiano per eccellenza sulla piazza di Messina, per tentare l’avventura, incerta e rischiosa, di mettere su la pagina messinese de L’Ora. Giornalista di grande rigore, scrupoloso fino all’ossessione, uomo colto e gentile, non aveva voluto rinunciare, benché già provato da una malattia debilitante, a lasciare la propria testimonianza sulla «scommessa» vissuta in via Calabria, accanto alla Stazione di Messina, realizzando «una incursione della stampa di sinistra in territorio avverso». Scommessa professionalmente esaltante, ma umanamente pericolosa: per mesi, sui muri della città, campeggiarono contro di lui le minacce di morte, firmate con una svastica.
Quando Panorama volle trovare un corrispondente a Messina, la scelta cadde su di lui. Dopo pochi mesi, l’invito a trasferirsi a Roma. Strano a dirsi, la scelta di andarsene fu difficile e lacerante – e non soltanto perché, a Messina, Antonio aveva famiglia: la moglie Paola, la figlia Sonia, ancora bambina. Innamorato della città, ammaliato dalla magia dello Stretto, il Capo (come tutti lo chiamavamo, in via Calabria) fu perfino tentato di resistere al salto dal giornale di provincia alla capitale, in un settimanale temuto e rispettato. Vinse Roma, naturalmente, ma la nostalgia della città dello Stretto rimase sempre formidabile e, infatti dopo la pensione, Antonio tornò a casa.
Alla famiglia Padalino le condoglianze di Assostampa Sicilia e della sezione di MessinaE' morto Antonio Padalino, giornalista rigoroso innamorato di Messina

E' morto Antonio Padalino, giornalista rigoroso innamorato di Messina

E' morto a Messina Antonio Padalino, dove  per sei anni, dal marzo 1970, fu il capo della redazione de L’Ora e costruì una bella, robusta squadra di giovani giornalisti prima di trasferirsi a Roma, nel 1976, nella redazione di Panorama. Qui  molti anni dopo concluse la carriera come inviato e vaticanista.
Nell’ottobre scorso aveva compiuto 80 anni. Ne aveva 26 quando, giovane professionista, lasciò la Gazzetta del Sud, il quotidiano per eccellenza sulla piazza di Messina, per tentare l’avventura, incerta e rischiosa, di mettere su la pagina messinese de L’Ora. Giornalista di grande rigore, scrupoloso fino all’ossessione, uomo colto e gentile, non aveva voluto rinunciare, benché già provato da una malattia debilitante, a lasciare la propria testimonianza sulla «scommessa» vissuta in via Calabria, accanto alla Stazione di Messina, realizzando «una incursione della stampa di sinistra in territorio avverso». Scommessa professionalmente esaltante, ma umanamente pericolosa: per mesi, sui muri della città, campeggiarono contro di lui le minacce di morte, firmate con una svastica.
Quando Panorama volle trovare un corrispondente a Messina, la scelta cadde su di lui. Dopo pochi mesi, l’invito a trasferirsi a Roma. Strano a dirsi, la scelta di andarsene fu difficile e lacerante – e non soltanto perché, a Messina, Antonio aveva famiglia: la moglie Paola, la figlia Sonia, ancora bambina. Innamorato della città, ammaliato dalla magia dello Stretto, il Capo (come tutti lo chiamavamo, in via Calabria) fu perfino tentato di resistere al salto dal giornale di provincia alla capitale, in un settimanale temuto e rispettato. Vinse Roma, naturalmente, ma la nostalgia della città dello Stretto rimase sempre formidabile e, infatti dopo la pensione, Antonio tornò a casa.
Alla famiglia Padalino le condoglianze del Gruppo dei Giornalisti Pensionati di Sicilia.

Giornalisti siciliani in piazza

Venerdì 26 gennaio Open day Assostampa, vieni a conoscere il tuo sindacato

Sei un giornalista? Vieni a conoscere il tuo sindacato. Venerdì 26 gennaio la sede di Assostampa Sicilia in via Francesco Crispi 286 a Palermo sarà aperta tutto il giorno a iscritti e non iscritti per l’open day del sindacato unitario dei giornalisti. Di mattina nei locali dell’associazione con inizio alle 10 è previsto il corso di formazione sulle prossime elezioni europee ("Raccontare l'Europa, verso le elezioni di giugno") che sarà riservato ai colleghi che si sono iscritti sul portale dell’Ordine dei giornalisti. Quindi, nel pomeriggio, ci sarà un’apertura straordinaria della mostra "Macelleria Palermo" di Lannino e Naccari attualmente in corso nel salone Scarlata dell’associazione (orario: 9-13, lunedì e mercoledì 9-18, chiusa sabato e domenica).

La segreteria della associazione sarà aperta a tutti coloro che vogliono avere informazioni sui servizi, le convenzioni e le iniziative intraprese dall’associazione nelle ultime settimane soprattutto a difesa della libertà di stampa contro le leggi bavaglio attualmente in discussione in Parlamento. Siamo pronti ad ascoltare le vostre proposte e le vostre idee. Raccontate i vostri problemi: vogliamo conoscerli, capirli e affrontarli con voi. E’ la prima volta che il sindacato si apre così all’esterno. Porte aperte agli iscritti all’ordine e al sindacato, ma anche chi a non è iscritto ma esercita questo mestiere e a tutti gli aspiranti giornalisti. Vi aspettiamo. Occorre salvare il giornalismo e abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il tempo non è molto ma, con il contributo di tutti, ci riusciremo.

Piersanti Mattarella, il ricordo al giardino della memoria. Scoperta la nuova targa

Da questa mattina nel Giardino della Memoria di Ciaculli, a Palermo, bene confiscato alla mafia e gestito da Assostampa Sicilia con il Gruppo cronisti siciliani e l’Associazione nazionale magistrati di Palermo ci sono una nuova targa e un nuovo albero dedicati a Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio di 44 anni fa. Scoperta dai figli Maria e Bernardo la nuova targa si trova accanto a un albero d'ulivo piantato pochi giorni fa, grazie alla collaborazione della Regione siciliana, Dipartimento sviluppo rurale, che ha donato l’albero (segue nelle notizie)

QUELLA SERA CON DAVID AL GIORNALE L'ORA ...

Due anni dopo la sua scomparsa, nel giorno in cui varie istituzioni dell'#UE ne celebreranno la memoria, mi piace molto riproporre il mio ricordo personale sempre molto vivo del caro, grande giornalista di razza e presidente del #ParlamentoEuropeo, che ci ha lasciò la notte dell'#11gennaio2022 per una grave disfunzione del sistema immunitario. Aveva 65 anni - era nato il 15 maggio del 1956, un mese prima di me -, era una magnifica persona, "un orgoglioso italiano" come ha scritto di lui la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Era la sera del #7maggio1992, poco meno di trentadue anni fa, quando David, inviato del Tg3 per la popolare diretta serale della trasmissione "Omnibus" che quelli della mia generazione ricorderanno bene, venne nella redazione del giornale L'Ora a Palermo, nella via che oggi porta lo stesso nome. Il giorno dopo, quell'#8maggio1992 che per noi ragazzi dell'Ora resta un giorno dolorosissimo scolpito a caratteri cubitali nella mente e nel cuore, sarebbe uscito l'ultimo numero del giornale con quel titolo enorme e tristissimo: "Arrivederci".

#DavidSassoliera venuto a raccontare dal vivo all'Italia cosa stava succedendo davvero in quel piccolo, ma grandissimo e glorioso giornale famoso nel mondo per le sue battaglie antimafia, perché la proprietà legata al PDS aveva deciso di chiuderlo per un beffardo destino 15 giorni prima della #stragedicapaci, 70 giorni prima della #stragediviadamelio. Lo fece con la ben nota grandissima professionalità, ma anche con altrettanto garbo e gentilezza, un suo tratto distintivo, e con solidarietà nei nostri confronti.

Intervistò tra gli altri anche me, allora componente del Comitato di redazione: fui molto duro con la proprietà che ci aveva chiuso la bocca, usai anche parole pesanti, forse lo misi in difficoltà, ma mi ringraziò, parlammo un po' della vicenda L'Ora ma anche di noi, colleghi quasi gemelli, come ho detto lui era nato solo un mese prima che io venissi al mondo.

Mentre scrivo queste righe mi commuovo molto, muoiono sempre troppo presto le persone migliori, la gente perbene.

                Gaetano Perricone

QUANDO LA GRANDE LETTERATURA DIVENTA OTTIMA TELEVISIONE

di Gaetano Perricone

L'ho vista tutta. Mi sono talmente incuriosito, mi hanno così tanto intrigato i primi due episodi su Rai 1, che non ho resistito e in un paio di giorni ho guardato su Rai Play l'intera fiction di Francesca Archibugi, otto episodi, basata sul capolavoro di Elsa Morante. Potenza della tecnologia moderna, che ci fa anche anticipare, anzi bruciare i tempi.

Non starò qui anch'io a tessere le lodi di uno dei romanzi più belli, più appassionanti, più significativi, più letti, meglio scritti della letteratura italiana di ogni tempo. Come è spesso accaduto in occasione di altri importanti rifacimenti televisivi, è l'occasione per rileggere a 67 anni e dopo circa mezzo secolo “La storia”: lo sto facendo molto velocemente e con grande gusto e soddisfazione, insieme ad altrettanta indignazione.

Per quanto riguarda la serie televisiva, senza spoilerare nulla per chi vorrà godersi con calma i prossimi appuntamenti del lunedì sera, aggiungo poche cose. 1) credo sia fatta molto, molto bene, compatibilmente con la enorme complessità, pur nella grande semplicità di narrazione del romanzo. Trasmette con forza, ho capito questo e forse l'ho voluto capire, un messaggio chiaro e forte: che il fascismo che andò appresso all'orrido nazismo è insieme alla mafia il cancro che ha fatto un male infinito alla storia del nostro Paese e alla vita di tanti italiani. E continua a farlo, visto che il culto dell'uomo/donna solo/sola al comando e la voglia di monopolizzare il potere in due uniche o comunque pochissime mani restano a quanto si vede molto forti, con il consenso ahimè di tanti. Come dire che la storia, quella della fiction e quella reale, non insegna nulla; 2) la regia è ottima, gli attori dire bravissimi è poco: per me eccezionale Jasmine Trinca, protagonista principale nel ruolo di Ida, travolta da un destino accanito e feroce; meraviglioso il piccolo Mattia Basciani nei panni di Useppe, il bambino dagli occhi grandi e dall'anima tormentata; eccellente Francesco Zenga nel ruolo  de fratello Nino ribelle, selvaggio, inarrestabile; poi ancora i ben noti e notevolissimi Valerio Mastandrea, il nobile oste Remo; Elio Germano, il generoso e sfortunato compagno Giuseppe Cucchiarelli, “Eppe Tondo”; Asia Argento, la bella prostituta cartomante dal cuore d’oro, in una parte breve, ma molto intensa. Grande professionalità di tutto il cast, con la sensazione di un forte impegno civile legato al tema e all'opera; 3) quando fa la Rai come ha fatto per tanti anni, la Rai riesce a fare ancora cose ottime che lasciano una traccia. In più, con quest'opera, la gestione lottizzata dal governo delle destre potrà vantarsi di avere mandato in onda un lavoro che certamente non beatifica e manco assolve il fascismo.

Spero che tanti ragazzi anche giovanissimi vedano “La Storia” televisiva, se non riescono a leggerla o nessuno glielo consiglia. Spero la veda anche mio nipote Andrea: la tragicità di quegli avvenimenti e di quella vicenda familiare potrebbe aiutarlo a comprendere il valore di tante cose.

Buona visione.

 

Quella valanga di braccia destre che fa paura

di Gaetano Perricone

"Per alcune sentenze quel gesto non è un reato ... Commemorare i defunti è altro dall’apologia di fascismo, attendiamo che la Consulta faccia chiarezza” (Fonte: #LaRepubblica) "Incertezza su come considerare certi gesti in caso di commemorazione di persone defunte. Attendo con interesse la prevista riunione a sezioni riunite della Cassazione proprio su questo punto

È possibile che si stabilisca che un saluto romano durante una commemorazione non sia apologia di fascismo, e quindi non sia reato, come molte sentenze stabiliscono (Fonte: #lapresse). Sono le parole per me assolutamente prevedibili della seconda carica dello stato, il presidente del Senato #IgnazioLaRussa - l'uomo che in base alla Costituzione dovrebbe sostituire il presidente della Repubblica #SergioMattarella in caso di impossibilità ad adempiere alle proprie funzioni, di impedimento permanente, di morte - in risposta a chi gli chiedeva un commento sulla valanga di saluti romani ad #AccaLarentia.

Non posso evitare di restarne turbato per il ruolo istituzionale che ricopre, ma non mi sorprendono affatto queste esternazioni, anzi le trovo perfino sincere, comunque non ipocrite: cosa avrebbe dovuto dire un signore che non nasconde di conservare a casa vari cimeli dell'epoca fascista?

Mi turba invece molto, ma molto di più, mi preoccupa assai, la pervicace ostinazione con cui una parte della stampa non esplicitamente schierata con le destre di governo minimizza la gravità dell'adunata fascista di domenica scorsa, documentata in modo impressionante - condivido in pieno l'aggettivo - da foto come quella qui sotto e altri video.

E infine mi turba al massimo, la trovo spaventosamente inquietante, l'indifferenza pressoché assoluta di larghissima parte dell'opinione pubblica, reale e social, rispetto a quanto accaduto. Che potrebbe anche essere, non lo escludo affatto, paura di esprimersi, di esporsi, di scoprirsi, di manifestare indignazione o

 anche semplice perplessità. Siamo già alla sindrome da schedatura? Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

Sonia Alfano: "Dopo 31 anni lacrime e ricordi, papà ti giuro che avrai giustizia" 
di Sonia Alfano
Ci siamo, come ogni 8 gennaio aspetto le 22:15. Come ogni anno rivivo ogni singolo istante di quei giorni che precedono il giorno dell’omicidio di mio padre. Dapprima i ricordi, poi la paura, finché lo scandire del tempo si sofferma maledettamente sulle ultime ore di vita vissute con lui. E prendono il posto i ricordi di ciò che abbiamo fatto quel giorno, cosa abbiamo mangiato, cosa ci siamo detti. Ricordo il suo sguardo smarrito e deluso, come di chi non capisce perchè non venga creduto circa le minacce subite. Rimbomba nella mia testa la sua voce mentre mi dice che lo hanno minacciato giurandogli che lui “al 20 gennaio non ci sarebbe arrivato”… Cominciano, come da 31 anni a questa parte, a rincorrersi i rimorsi e i sensi di colpa.
“Se gli avessi impedito di uscire, di andare incontro al suo destino? Se lo avessi accompagnato io a prendere mamma alla stazione, avrei potuto difenderlo…”. Ma come avrei potuto evitargli le tre pallottole che quella sera hanno interrotto la sua vita per sempre, e condannato noi ad una vita vissuta altrettanto per sempre con le emozioni a metà? Io non ho potuto fare nulla, se non battermi per ridargli dignità, per ottenere giustizia e per far si che la sua morte non sia vana. Il dovere ovvio di una figlia verso un padre, anche se molto limitato rispetto a ciò che lui avrebbe fatto per me. E allora, poiché sì diventa forti soprattutto soffrendo, nonostante in queste ore nella mia testa si alternino solo ed esclusivamente le immagini del suo viso bellissimo devastato dai proiettili, la relazione autoptica con l’analitica descrizione della sua sofferenza, io oggi tra le lacrime che sanno non finire mai e scorrere come un oceano nell’anima, voglio rinnovare il mio giuramento a mio padre: nessuno, e sottolineo nessuno, avrà più tregua; ti giuro che la mia vita sarà lo strumento per rendere unica la tua memoria e vivrai più forte e nitido che mai, in me.
Avrai giustizia, papà.Sonia Alfano: "Dopo 31 anni lacrime e ricordi, papà ti giuro che avrai giustiziadi Sonia Alfano

Sonia Alfano: "Dopo 31 anni lacrime e ricordi, papà ti giuro che avrai giustizia" 

di Sonia Alfano
Ci siamo, come ogni 8 gennaio aspetto le 22:15. Come ogni anno rivivo ogni singolo istante di quei giorni che precedono il giorno dell’omicidio di mio padre. Dapprima i ricordi, poi la paura, finché lo scandire del tempo si sofferma maledettamente sulle ultime ore di vita vissute con lui. E prendono il posto i ricordi di ciò che abbiamo fatto quel giorno, cosa abbiamo mangiato, cosa ci siamo detti. Ricordo il suo sguardo smarrito e deluso, come di chi non capisce perchè non venga creduto circa le minacce subite. Rimbomba nella mia testa la sua voce mentre mi dice che lo hanno minacciato giurandogli che lui “al 20 gennaio non ci sarebbe arrivato”… Cominciano, come da 31 anni a questa parte, a rincorrersi i rimorsi e i sensi di colpa.
“Se gli avessi impedito di uscire, di andare incontro al suo destino? Se lo avessi accompagnato io a prendere mamma alla stazione, avrei potuto difenderlo…”. Ma come avrei potuto evitargli le tre pallottole che quella sera hanno interrotto la sua vita per sempre, e condannato noi ad una vita vissuta altrettanto per sempre con le emozioni a metà? Io non ho potuto fare nulla, se non battermi per ridargli dignità, per ottenere giustizia e per far si che la sua morte non sia vana. Il dovere ovvio di una figlia verso un padre, anche se molto limitato rispetto a ciò che lui avrebbe fatto per me. E allora, poiché sì diventa forti soprattutto soffrendo, nonostante in queste ore nella mia testa si alternino solo ed esclusivamente le immagini del suo viso bellissimo devastato dai proiettili, la relazione autoptica con l’analitica descrizione della sua sofferenza, io oggi tra le lacrime che sanno non finire mai e scorrere come un oceano nell’anima, voglio rinnovare il mio giuramento a mio padre: nessuno, e sottolineo nessuno, avrà più tregua; ti giuro che la mia vita sarà lo strumento per rendere unica la tua memoria e vivrai più forte e nitido che mai, in me.
Avrai giustizia, papà.

 

A passeggio contro i bavagli. Giornalisti attivi e pensionati insieme, come sempre!
Contro ogni tentativo di bavaglio alla libertà di informare e di essere informati, la Fnsi è scesa in piazza a Roma, con la segretaria nazionale Alessandra Costante e il presidente Vittorio Di Trapani. I vertici del sindacato hanno fatto una passeggiata attorno ai palazzi del potere per protestare contro la legge bavaglio già approvata alla Camera e in attesa dell'esame del Senato. Molte le adesioni alla manifestazione da parte di singoli cronisti e di associazioni che si sono ritrovati alle 10 in via delle Botteghe Oscure e tra i quali non mancavano rappresentanti dell'Unione nazionale giornalisti pensionati.A passeggio contro i bavagli. Giornalisti attivi e pensionati insieme, come sempre!

A passeggio contro i bavagli. Giornalisti attivi e pensionati insieme, come sempre!

Contro ogni tentativo di bavaglio alla libertà di informare e di essere informati, la Fnsi è scesa in piazza a Roma, con la segretaria nazionale Alessandra Costante e il presidente Vittorio Di Trapani. I vertici del sindacato hanno fatto una passeggiata attorno ai palazzi del potere per protestare contro la legge bavaglio già approvata alla Camera e in attesa dell'esame del Senato. Molte le adesioni alla manifestazione da parte di singoli cronisti e di associazioni che si sono ritrovati alle 10 in via delle Botteghe Oscure e tra i quali non mancavano rappresentanti dell'Unione nazionale giornalisti pensionati.

Non è il calendario nostro, ma è comunque il calendario del pensionato e chi volesse può scaricarlo dal link in basso

Calendario 2024.pdf (1930862)

Diritto di cronaca, rischio bavaglio sulle ordinanze di custodia cautelare. Ungp aderisce alla protesta

L’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati Ungp-FNSI aderisce a tutte le iniziative di protesta che la Federazione della Stampa ha deciso di promuovere per protestare contro la proposta di legge che riduce fortemente la libertà di fornire ai cittadini notizie sulla custodia cautelare, cioè sugli arresti. Un provvedimento che, se approvato dal Senato, si configura come una vera e propria censura preventiva. I giornalisti pensionati non possono certo scioperare ma sentono di doversi mobilitare insieme ai colleghi attivi di tutta Italia. Il 28 dicembre parteciperemo alla iniziativa simbolica e , nei giorni successivi, ai flash mob davanti alle prefetture. Il 3 gennaio saremo presenti alla conferenza dei cdr e dei fiduciari in difesa del diritto di cronaca rivendicato dai professionisti dell’informazione.

Messina, il nostro tesoriere Luigi Andò insignito dell’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica

Nel Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo di Messina, il Prefetto, Cosima Di Stani, ha consegnato le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite con Decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 2023, agli insigniti residenti in questa provincia, che si sono distinti per impegno civile, dedizione al lavoro e senso del dovere. Tra gli altri, è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al sig. Luigi Andò, giornalista a riposo, attualmente tesoriere del Gruppo giornalisti pensionati di Sicilia e della sezione provinciale Assostampa di Messina e componente professionale del Collegio dei sindaci di Assostampa Sicilia.

Contributi Casagit dei pensionati: garantita la piena deducibilità

Casagit Salute invierà ad ogni giornalista pensionato una certificazione contenente i dati completi dei contributi versati da ciascuno alla cassa nell’anno 2023. Sarà così possibile chiedere e ottenere la deducibilità delle somme versate per ottenere le prestazioni sanitarie nella dichiarazione dei redditi. Una analoga certificazione sarà fornita anche a tutti coloro che hanno optato per la dichiarazione precompilata alla Agenzia delle entrate (segue nelle notizie)

Palermo - Assemblea annuale dei pensionati siciliani e cerimonia delle targhe “Una vita per il giornalismo”

Palermo - Con la Cerimonia delle Targhe “Una vita per il giornalismo” dedicate a cinque cronisti “di lunga vita” di Sicilia (Kris Mancuso, Gaetano Sconzo, Giovanni Campolmi, Gianni Pietrosanti, Delia Parrinello) e giunta alla sua seconda edizione si è conclusa a Palermo la partecipata assemblea annuale del Gruppo giornalisti pensionati siciliani (segue nelle notizie)

La salute a portata di smartphone: ecco la app di Casagit Salute

Da oggi è disponibile la nuova app di Casagit Salute, uno strumento in più dedicato ai nostri soci per avere tutto a portata di mano. Tramite app infatti, è possibile inviare le richieste di rimborso (grazie alla possibilità di fotografare la documentazione direttamente con il cellulare), consultare lo stato delle pratiche e visualizzare la Casagit Card sia del titolare che dei familiari. Si accede con le stesse credenziali personali della propria area riservata sul sito web (segue nelle notizie)

Giovanna Spatari Rettrice dell'Univesità di Messina Per la prima volta una donna a capo dell’Ateneo

Giovanna Spatari è la nuova rettrice dell'Università di Messina, la prima rettrice del sud Italia, la dodicesima in Italia. Ha retto l'alleanza con Giovanni Moschella, vero ago della bilancia della competizione che si è chiusa a 624 voti per Giovanna Spatari contro i 555 incassati da Michele Limosani (segue nelle notizie)

FONDO EX FISSA: in pagamento la quota per l’anno 2023

Nell’attesa che le Parti Sociali individuino un nuovo soggetto al quale affidare la gestione del Fondo, l’INPGI ha comunque assicurato, in via straordinaria, la propria disponibilità a liquidare le somme in favore dei beneficiari anche per l’anno 2023. Sulla base degli accordi intervenuti con la FIEG e la FNSI, quindi, l’INPGI domani provvederà a mettere in pagamento, la quota riferita al 2023 di importo pari a 3.000 euro (segue nelle notizie)

Inpgi-Inps, prelievo previdenziale aggiuntivo dell’1% per 6 mesi (0,5% lordo annuo): la cronistoria dei fatti e le bugie

Di recente sono circolate «note informative» (anche veicolate da alcuni Cdr e rilanciate da siti noti per pubblicare notizie senza verificarle) sul prelievo previdenziale aggiuntivo dell’1% per sei mesi (che vuol dire lo 0,5% del lordo annuo) che il ministero del Lavoro ha preteso, con l’avvallo dell’Avvocatura dello Stato, per i giornalisti attivi e i pensionati. Note che di informativo hanno poco e che hanno avuto come unico effetto la disinformativa (segue nelle notizie)

Irpef, l'Inps chiarisce l'aumento del prelievo fiscale

L'Istituto ha spiegato che l’innalzamento rilevato da alcuni giornalisti pensionati deriva da conguagli per Imposta sul reddito delle persone fisiche non versata nel 2022 e 2023 (segue nelle notizie)

A Catania incontro e progetti del Gruppo Pensionati

Memoria, etica e buon mestiere: su queste direttive l'impegno dei giornalisti siciliani pensionati si rinnova per aprire nuove strade e rapporti costruttivi con i più giovani. Nelle scuole, università, luoghi della cultura e della formazione. Tra web TV e carta stampata ben consci delle crisi editoriali in atto i pensionati si sono riuniti per analizzare il lavoro svolto e per programmare attività ed eventi utili a raccontare e dare valore al mestiere del giornalista.

(Nella foto Pippo Cascio, Maria Lombardo, Gaetano Perricone, la presidente Claudia Mirto, Giuseppe Vecchio)

CPO, insediato il Coordinamento

Si è insediato martedì 10 ottobre 2023 il Coordinamento della Commissione Pari Opportunità della Fnsi, presieduta da Mara Pedrabissi. Su proposta della presidente, accolta all'unanimità da tutte e tutti i componenti, è stata nominata coordinatrice Vanna Palumbo (segue nelle notizie)

UNGP – Lettera aperta ai comitati e fiduciari di redazione dal presidente Serventi Longhi

Care colleghe, cari colleghi, a nome dell’Esecutivo della nostra Unione, struttura sindacale di base della FNSI, intendo esprimere grande condivisione per il documento da voi approvato all’unanimità e che fa riferimento alla relazione della Segretaria Generale Alessandra Costante (segue nelle notizie)

Premiati dal Gus Sicilia gli addetti stampa dell’anno

Consegnati nel seicentesco Palazzo Crociferi di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, i riconoscimenti del premio “Giornalismo siciliano: l’Addetto stampa dell’anno 2023”. Si tratta della quarta edizione del Premio, promosso dal GUS, gruppo di specializzazione di Assostampa, sindacato unitario dei giornalisti siciliani, patrocinato dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia e che ha visto la presenza della presidente nazionale del GUS, Assunta Currà (segue nelle notizie)

Comitato Esecutivo UNGP: impegno sindacale, iscrizioni, risorse, formazione

I giornalisti pensionati dell'UNGP ritengono indispensabile un aumento in tempi rapidi delle iscrizioni delle colleghe e dei colleghi iscritti all'lnps, alla Fnsi, alle Associazioni Regionali di Stampa e alla stessa Ungp. I giornalisti pensionati iscritti alla Fnsi sono soltanto 3000 (segue nelle notizie)

Palermo, aggredito il fotoreporter Igor Petyx.        La solidarietà del sindacato

Assostampa Sicilia, Assostampa Palermo e Cronisti Siciliani: «Episodio preoccupante. A rischio il diritto di cronaca e l'incolumità dei colleghi». Il Cdr di Repubblica: «Allarmante clima di tensione». L'Associazione Siciliana della Stampa, Assostampa Palermo e il Gruppo cronisti siciliani esprimono «solidarietà al collega fotoreporter Igor Petyx, collaboratore di testate come Repubblica e Ansa che venerdì 22 settembre 2023 è stato aggredito in via Gustavo Roccella a Palermo mentre faceva un reportage sugli incendi che hanno devastato la città».

Come riferiscono i rappresentanti sindacali, Petyx è stato spintonato, schiaffeggiato e invitato a uscire da un deposito di auto che aveva preso fuoco da alcune persone che volevano impedire che lui fotografasse. Hanno tentato anche di portargli via la macchina fotografica per eliminare le immagini che comunque Petyx non aveva ancora scattato. «Episodi del genere – rilevano Assostampa regionale e provinciale e Gruppo cronisti – non dovrebbero mai accadere, sono un segnale preoccupante che mette ancora una volta a rischio il diritto di cronaca e l'incolumità dei colleghi che con totale abnegazione come Petyx raccontano la Sicilia da quasi trent'anni».

Solidarietà al fotoreporter viene espressa anche dai giornalisti del Comitato di redazione di Repubblica, che in una nota condannano l'atto di violenza e ribadiscono «l'allarme sul clima di tensione nel quale sono spesso costretti a lavorare le nostre colleghe e i nostri colleghi».Palermo, aggredito il fotoreporter Igor Petyx. La solidarietà del sindacato
Assostampa Sicilia, Assostampa Palermo e Cronisti Siciliani: «Episodio preoccupante. A rischio il diritto di cronaca e l'incolumità dei colleghi». Il Cdr di Repubblica: «Allarmante clima di tensione».
L'Associazione Siciliana della Stampa, Assostampa Palermo e il Gruppo cronisti siciliani esprimono «solidarietà al collega fotoreporter Igor Petyx, collaboratore di testate come Repubblica e Ansa che ieri (venerdì 22 settembre 2023, ndr) è stato aggredito in via Gustavo Roccella a Palermo mentre faceva un reportage sugli incendi che hanno devastato la città».
Come riferiscono i rappresentanti sindacali, Petyx è stato spintonato, schiaffeggiato e invitato a uscire da un deposito di auto che aveva preso fuoco da alcune persone che volevano impedire che lui fotografasse. Hanno tentato anche di portargli via la macchina fotografica per eliminare le immagini che comunque Petyx non aveva ancora scattato.
«Episodi del genere – rilevano Assostampa regionale e provinciale e Gruppo cronisti – non dovrebbero mai accadere, sono un segnale preoccupante che mette ancora una volta a rischio il diritto di cronaca e l'incolumità dei colleghi che con totale abnegazione come Petyx raccontano la Sicilia da quasi trent'anni».
Solidarietà al fotoreporter viene espressa anche dai giornalisti del Comitato di redazione di Repubblica, che in una nota condannano l'atto di violenza e ribadiscono «l'allarme sul clima di tensione nel quale sono spesso costretti a lavorare le nostre colleghe e i nostri colleghi».

Paolo Serventi Longhi: "Come iscriversi all'UNGP"

Alcune colleghe e colleghi, in pensione, ci chiedono come fare per iscriversi all'Ungp. Anche dopo il passaggio della gestione principale INPGI all'INPS, le giornaliste e i giornalisti pensionati INPS possono iscriversi all'UNGP e quindi anche ai gruppi regionali dei pensionati al momento di sottoscrivere la delega di iscrizione al sindacato presso le Associazioni Regionali di Stampa. In tale circostanza, si invitano comunque i colleghi e le colleghe a precisare di voler aderire anche all'Unione nazionale Giornalisti pensionati. In questo modo, risulteranno iscritti all'Ungp ed ai sui gruppi regionali, il tutto senza ulteriori costi e quindi senza alcuna integrazione contributiva rispetto alla quota di adesione all'Associazione Regionale di Stampa e quindi alla FNSI.

Accordo quadro tra FNSI e Patronati: la soddisfazione dell'UNGP

La Segretaria della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Alessandra Costante, ha sottoscritto con i presidenti dei patronati nazionali aderenti al CEPA, INAS, INCA, ITAL e ACLI un accordo quadro per l'assistenza gratuita, in sede amministrativa e tecnica, e per il patrocinio medico legale a tutti gli iscritti alle Associazioni Regionali aderenti alla Fnsi. E quindi a tutti gli iscritti all'Unione Nazionale Giornalisti Pensionati e ai gruppi regionali (segue nelle notizie)

Nasce l'Osservatorio nazionale su media e violenza contro le donne e il Manifesto di Venezia

Siglato un accordo fra l'Università La Sapienza, le Cpo di Fnsi, Ordine dei giornalisti e Usigrai e l'associazione Giulia giornaliste. Il progetto durerà due anni e riguarderà giornali cartacei, on line e telegiornali (segue nelle notizie)

Occhio alla Rete

Con il bel post pubblicato su Facebook dal fotoreporter palermitano Franco Lannino, iniziamo ad ospitare nel nostro sito, in "Occhio alla Rete", documenti e riflessioni sul diritto di cronaca

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Queste foto non si possono più fare e lo sapete perché? perché fanno male, sono pugni sullo stomaco. E i pugni sullo stomaco ai governi di turno non piacciono. E allora fanno sì che gli operatori dell'informazione stiano lontani dall'epicentro della sofferenza, delegando le forze dell'ordine a farlo. Perché da lontano è tutto bello, lindo, pulito. (segue)

Teatro Massimo di Palermo - Presentata la nuova stagione di opere, balletti e concerti

Il presidente della Fondazione Teatro Massimo e sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il sovrintendente e direttore artistico Marco Betta con il direttore musicale Omer Meir Wellber e il direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau, hanno presentato il programma della stagione 2023-2024. La stagione di opere e balletti sarà inaugurata il 22 novembre, con I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini con la direzione Omer Meir Wellber e la regia di Idan Cohen, quella di concerti già il 15 novembre (segue nelle notizie)

Incidenti stradali, 

largo agli spot ma non questo

di EGLE PALAZZOLO

E’ prevista censura per la pubblicità televisiva e per gli spot, i messaggi e quant’altro dalla TV arriva inesorabilmente sino a noi? Certo che no. Altrimenti non avrebbe trovato spazio quel solerte messaggio del Consorzio Autostrade (segue nelle notizie)

IL DERBY DEGLI AEROPORTI

di GAETANO PERRICONE

Se non fosse tristissima, penosa, questa storia dell’aeroporto di Punta Raisi che da domani rifiuterà gli aerei che dovevano arrivare a Fontanarossa e non possono farlo a causa dell’incendio scoppiato domenica sera nel Terminal A, il principale, ci sarebbe veramente da ridere. L’atavica storia del bellicoso derby calcistico tra Palermo e Catania, che è poi anche derby e rivalità a volte divertente e a volte stucchevole tra le due città, sembra ripetersi anche tra gli scali aeroportuali, entrambi tra i più frequentati non solo d’Italia ma d’Europa e forse del mondo soprattutto in questo periodo, dato che “a Sicilia è bedda”, si vedono cose bellissime e si mangia benissimo e tutti vogliono venire qua (segue nelle notizie)

Addio ad Andrea Purgatori, giornalista e volto noto della tv

di MARIA LOMBARDO

Con Andrea Purgatori, romano, scomparso in questi giorni per breve malattia all’età di 70 anni, ancora in piena attività, se ne va un giornalista che ha dato tanto alla Sicilia, alla ricerca delle verità sulla strage di Ustica e sulle stragi mafiose, a quei misteri, tanti misteri, che fanno parte della nostra storia recente. Proprio ieri sera La7 ha replicato l’inchiesta sugli attentati ai magistrati e rappresentanti delle istituzioni: Terranova, Dalla Chiesa, Chinnici, Falcone e Borsellino (segue nelle notizie)

La strage di via d'Amelio, 31 anni dopo

Giancarlo Mirone la raccontò così

ZCZC233/0A
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UCCISO BORSELLINO: LA STRAGE DI PALERMO; RIEPILOGO/ANNUNCIATO
(DEL REDATTORE DELL'ANSA GIANCARLO MIRONE)
La potenza strategica e militare della mafia ha dato oggi a Palermo l'ennesimo saggio di sangue, massacrando con tecnica ormai collaudata, l'esplosione di una autobomba, il Procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, fra cui una donna. L'attentato è stato compiuto alle 17 in punto in via Mariano D'Amelio, vicino alla Fiera del Mediterraneo, alle falde del Montepellegrino, davanti al civico 19. Quando l'artificiere di ''Cosa Nostra'' ha attivato il radiocomando che ha fatto scoppiare l'automobile imbottita di esplosivo, parcheggiata proprio davanti al portone d' ingresso, il magistrato stava andando a visitare l'anziana madre e la sorella. La deflagrazione, di una violenza inaudita, è stata avvertita in gran parte della città. Anche nella redazione dell'Agenzia Ansa, che dista dal luogo un paio di chilometri in linea d'aria. Il primo flash su quella che via via si sarebbe configurata come una delle più orrende stragi firmate dalle cosche, è stato trasmesso pochi minuti dopo.
Quando, sull'eco del boato, hanno cominciato a convergere mezzi delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e autoambulanze, quanti sono arrivati per primi sul posto non hanno creduto ai propri occhi. L'edificio in cui era diretto il magistrato è sventrato alla base e segni di lesioni consistenti e infissi divelti fino al quinto piano. Una ventina di automobili che bruciavano, cadaveri e resti umani sull' asfalto.
     MIR
19-LUG-92 22:00 NNNN

La strage di Via D'Amelio dagli archivi dell'ANSA

Ai corsi di formazione anche dopo i 67 anni

Chi vuole continuare a seguire i corsi proposti dall’OdG, anche se pensionato e ultra sessantenne, può inviare una mail a formazione@odgsicilia.it per essere riammesso alla formazione continua riacquisendo lo status di giornalista in attività. Questo il testo che si può usare:

Il sottoscritto, Nome e Cognome, giornalista (professionista o pubblicista), dichiara di rinunciare all'esonero dalla formazione continua disposto dall'Odg e chiede di potere continuare a seguire i corsi che verranno proposti dall'Ordine. Cordialità

Gisella Cicciò presidente regionale della Commissione pari opportunità e di genere

La messinese Gisella Cicciò, 59 anni, redattrice della Gazzetta del Sud, già consigliera dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, è stata eletta all’unanimità presidente della Commissione regionale pari opportunità e di genere, che si è insediata nella sede di Assostampa Sicilia alla presenza del segretario regionale Giuseppe Rizzuto, del vicesegretario vicario Roberto Leone e della presidente del consiglio regionale, Tiziana Tavella (segue nelle notizie)

“Premio cronista 2023” - Vince questa edizione il messinese Fabrizio Berté

Palermo, a Palazzo Sant'Elia si è tenuta ieri la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il "Premio cronista 2023", organizzato dal Gruppo cronisti dell'Associazione siciliana della stampa, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti di Sicilia. A vincere l’edizione 2023, con un lavoro sul tema “emergenze sociali: dal lavoro all’immigrazione”, è stato Fabrizio Bertè giovane cronista messinese collaboratore de “La Repubblica” (segue nelle notizie)

Premio giornalistico Orlando Scarlata, vincono Michela Iaccarino, Luisa Santangelo ed Erica Manna

La napoletana Michela Iaccarino con il suo bel racconto da precaria in guerra ha vinto il primo Premio nazionale giornalistico dedicato ad Orlando Scarlata, grande giornalista, illuminato dirigente sindacale e figura di primo piano per tre generazioni di cronisti italiani.

Scarlata ha ricoperto numerosi incarichi negli organismi di categoria. È stato vice segretario nazionale FNSI e presidente di Assostampa Sicilia, segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti ma anche presidente dell’Ordine regionale, presidente dell’Inpgi e tra i fondatori della Casagit e dell’Unione nazionale giornalisti pensionati (segue nelle notizie)

Brunori, Pagano, Raciti e Russo fra i vincitori della 63^ edizione dei Premi dell’Anno USSI

Consegnati i riconoscimenti per le imprese sportive compiute nel 2022 ai protagonisti e alle società che si sono distinti sui campi di gara in Italia e nel mondo, alla 63^ edizione dei Premi dell’Anno dell’Ussi  (segue nelle notizie)

Tutti al cinema: convenzione con la multisala Gaudium di Palermo

Dal 21 aprile 2023 è stata attivata una convenzione tra l’Associazione Siciliana della Stampa, Gruppo Giornalisti Pensionati di Sicilia e la multisala Gaudium di Palermo sita in via Damiani Almeyda, 32 – 091 341535.  Dal lunedì al giovedì l’ingresso è di 6€. Il venerdì, sabato e domenica l’ingresso è di 5,50€. I prezzi sono estesi ad un familiare. Basterà esibire la tessera dell’Associazione Siciliana della Stampa - FNSI o la tessera del gruppo Giornalisti Pensionati di Sicilia. Seguiranno altre convenzioni con altre sale.

Giornalisti pensionati, ripristinata la deducibilità del contributo Casagit

Gli accordi sono stati sottoscritti nelle scorse settimane da Fnsi e Fieg e da Fnsi e Aeranti-Corallo e sono stati recepiti dal Cda di Casagit Salute. Costante: «Superate le incertezze». Serventi Longhi: «Un grande successo». La nota del presidente Giuliani agli iscritti. (segue nelle notizie)

È possibile rimanere iscritti al Fondo anche dopo il pensionamento. L’iscritto potrà, se lo vorrà, versare personalmente contributi volontari. La contribuzione può essere effettuata attraverso la propria area riservata accedendo con le proprie password. Questa opzione può andare incontro a chi non ha necessità urgente di disporre di somme o di una rendita nell’immediato continuando a rappresentare una forma di investimento (mantenendo la possibilità di richiedere anticipazioni ecc…) a basso costo di gestione. Il riscatto si potrà attivare in un momento successivo (segue nelle notizie)

8 marzo - DONNE GIUSTIZIA LIBERTA' (DI STAMPA)

Per la Giornata internazionale dei diritti della donna anche il nostro Gruppo pensionati di Sicilia vuole contribuire ai racconti, le cronache, le riflessioni che in tutto il mondo celebrano in questo giorno un cammino corale verso un futuro di pieni diritti riconosciuti e condivisi per una democrazia realmente paritaria.

Vedi all'interno alcuni nostri commenti dedicati alla ricorrenza (clicca qui)

INPS - Svolgimento di attività lavorativa successiva al prepensionamento

In merito allo svolgimento dell’attività lavorativa successiva al prepensionamento dei giornalisti professionisti, l'INPS chiarisce due articoli:

1. Attività lavorativa presso l’azienda che ha dato luogo al prepensionamento ovvero appartenente al medesimo gruppo editoriale.

2. Attività lavorativa presso altri datori di lavoro (vedi all'interno nelle notizie)

Claudia Mirto nuovo presidente del Gruppo giornalisti pensionati siciliani

Claudia Mirto è la nuova presidente del Gruppo pensionati dell’Associazione siciliana della stampa. È stata eletta nel corso dell’assemblea che si è svolta nella sede regionale di Assostampa a Palermo alla quale hanno partecipato i giornalisti iscritti al gruppo di tutta la Sicilia. L’assemblea ha eletto anche il nuovo direttivo di cui fanno parte Egle Palazzolo, Maria Lombardo, Gaetano Perricone, Luigi Andò, Giancarlo Mirone, Ignazio Panzica, Giuseppe Cascio e Giuseppe Vecchio. Nominati anche i componenti del collegio dei sindaci revisori dei conti: Gaetano Sconzo Michele Cimino, Gianfranco Troina. (segue nelle notizie)

Querele per i giornalisti - L'Ordine apre uno sportello legale gratuito

Troppe querele per i giornalisti, oltre 400 ogni anno in Sicilia, secondo gli ultimi dati di Ossigeno per l'informazione, di cui l'87 per cento si conclude con il proscioglimento dopo processi che durano anni e che sfiancano, psicologicamente e finanziariamente chi li subisce. Per questa ragione l'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha deciso di aprire, ripristinando un'analoga iniziativa del 2014, uno sportello legale gratuito per i colleghi che si dovessero trovare alle prese con querele o richieste di risarcimento civile. (segue nelle notizie)

Quotidiani in Sicilia - Vendite e diffusione anno 2023

 

Quotidiani in Sicilia - Vendite e diffusione anno 2021

 
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